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La carta degli obiettivi di medio termine

Siamo impegnati a promuovere:

 

 

1. il rispetto della legalità e della sicurezza per i singoli e le comunità in cui essi vivono, come bisogno e diritto primario di ogni componente una società civile moderna;

 

2. la maturazione delle tradizioni dei movimenti italiani ed europei, che a partire da, e senza rinunciare a, identità e tradizioni diverse (laiche e cristiane) hanno sempre ricercato modelli che rendessero compatibile la crescita economica e la promozione delle aree e fasce deboli;

 

3. la pratica politica, non ridotta ad 'arte per pochi iniziati’ di regolazione dell’esercizio del potere, bensì come capacità e metodo di costruzione di visioni comuni, di strategie di scoperta e utilizzo delle risorse;

 

4. la partecipazione delle popolazioni alla costruzione di nuovi scenari di crescita delle nostre comunità, in una prospettiva che si apre ai bisogni di giustizia, libertà e sviluppo di tutte le comunità e identità, quelle fisicamente vicine e quelle apparentemente lontane;

 

5. la comprensione dei dati oggettivi che misurano le distanze del nostro paese e dell’Europa dalla meta di una società in crescita, capace di mettere a valore il suo capitale (tangibile e intangibile) e la discussione di  possibili strategie operative, attuando un ampio confronto internazionale;

 

6. la rimozione di pregiudizi, la conoscenza e diffusa consapevolezza dei divari tra nord e sud del paese e la comprensione delle ragioni di tali divari territoriali;

 

7. la declinazione territoriale del disegno politico complessivo, evitando particolarismi, ma anche visioni generiche che non comprendano le specificità del Mezzogiorno e in generale delle aree più deboli;

 

8. lo sviluppo di soggetti politici forti e autentici, al sud come al nord, capaci di interlocuzione autorevole con i leader nazionali;

 

9. la consapevolezza del ruolo della educazione e formazione come unica via per superare la crisi dei modelli democratici occidentali e fronteggiare rischi di manipolazione dovuti alla concentrazione del potere dei media della comunicazione e informazione;

 

10. l’avvicinamento degli standard di qualità ed efficacia dei sistemi educativi e formativi a livelli accettabili cui le nostre giovani generazioni e i lavoratori ad ogni livello hanno diritto;

 

11. la partecipazione diretta di tutti i soggetti interessati alla costruzione delle scelte e piani di sviluppo dei territori.