ü chi ha coraggio per stare con la schiena dritta di fronte ai soprusi, agli arroganti; coraggio per innovare e non solo 'riformare', ma anche umiltà per imparare da chi ha da insegnarci; rispetto, per chi ci può essere maestro, anche il
ü chi è convinto che il primo cambiamento inizia da sé e non pensa che cambiare sia sempre un compito di altri;
ü chi crede che al metodo in cui prevale l’attenzione all’ingegneria della regolazione dell’esercizio del potere e la tattica dell’intercettazione/estorsione di voti, sia possibile sostituire la dimensione della costruzione partecipata delle visioni e degli obiettivi e la loro declinazione in strategie per il reperimento delle risorse e il loro impiego;
ü chi avverte un moto di intensa ribellione per la distrazione e disinteresse dei responsabili del governo dei territori e dell’intero paese rispetto a bisogni pressanti e urgenti di larghe fasce di popolazione del
ü chi è convinto che le soluzioni tecniche sono a portata di mano, ma che il punto debole siano i modelli di assunzione di decisioni da parte degli organi di governo.