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Chi siamo

 

 

Siamo persone che hanno abbandonato la comoda neutralità dell'impegno professionale per fare una scelta di campo, quella dell'innovazione profonda della politica, a cui in pochi, oggi osano credere, ma che noi siamo certi è possibile, se uniamo le nostre risorse intellettuali e i nostri più profondi e autentici desideri.

Sappiamo che la saggezza popolare afferma che tra il desiderio e il suo realizzarsi vi è il grande abisso del mare, ma noi crediamo che sia possibile superare questa barriera.

Preferiamo seguire altri esempi e guardare con speranza a una vicenda che ha avuto un peso stravolgente sulla storia dell'uomo e che costituisce una inesauribile fonte di indicazioni per chi si avventuri sul sentiero del cambiamento ….abbiamo solo cinque  pani e due pesci…


Il progetto di cambiamento nasce sempre come grande sproporzione, come sfida al comunemente ritenuto ambizioso, non fattibile, come smarrimento di fronte all'abisso che ci  separa dalla meta, come sproporzione tra bisogni e  risorse disponibili.

 


Vogliamo essere non avanguardie eroiche e solitarie, ma umili facilitatori di cambiamento, mediatori tra realismo e visione di dimensioni inesplorate, più vicine alla natura più vera delle cose di quanto non lo sia, la sfiducia e la  rinuncia, il pregiudizio e la pigrizia di chi non vuole abbandonare i propri angoli comodi, la resistenza al cambiamento, la protervia del potere e la violenza dell'interesse  individuale opposto al bisogno collettivo.

 

Siamo persone impegnate a utilizzare tutte le nostre capacità professionali, 'senza risparmiarci’; operiamo nel mondo della ricerca, dei media e comunicazione, della scuola, delle amministrazioni pubbliche, dell’economia; siamo specialisti di risorse umane, economisti, imprenditori, componenti di organi di rappresentanza dei lavoratori o delle imprese, amministratori pubblici, siamo semplicemente ‘adulti all’opera’.

 

Abbiamo sofferto lo scoraggiamento di chi ha visto ridurre l'impatto del proprio lavoro o addirittura disperdere completamente lunghe fatiche (impegno per l’emersione dal lavoro nero e uscita da lunghi periodi di sotto occupazione e disoccupazione, creazione di imprese e marketing di interi territori,…) a causa dei dominanti interessi di parti, o a causa dell’inefficace operare da parte delle istituzioni preposte al governo locale, regionale e nazionale.

 


Abbiamo visto le istituzioni, specialmente al sud del nostro paese, stravolgere la propria missione, concentrate su interessi delle poche persone appartenenti alle ‘classi dominanti’, lontane dai bisogni veri e incapaci di riconoscere e valorizzare le risorse.

 


Abbiamo ritenuto di non assistere distratti al progressivo degrado delle istituzioni che abbiamo ereditato come esito del movimento di coscienze che ha strappato l’Europa al baratro della seconda guerra mondiale.

 

Siamo convinti di vivere in un momento decisivo della storia, non solo del nostro Paese, per cui ci sentiamo interpellati e avvertiamo come un’ imperdonabile 'indifferenza' il non uscire allo scoperto, lasciando gli angoli delle nostre 'confortevoli vite professionali'.

 


Crediamo alla possibilità del cambiamento di singoli e di intere collettività, grazie all’impiego di metodi strutturati di sviluppo e formazione.

 


Siamo certi che il nostro paese abbia una particolare vocazione a farsi interprete del bisogno di dialogo interculturale tra i popoli, assumiamo sempre una prospettiva che riporta il particolare che viviamo alla dimensione internazionale.

 

Rifiutiamo la protervia della violenza, sempre.